
Dal 21 al 29 luglio siamo tornati a Makebuko e Musongati, in Burundi, per monitorare e accompagnare da vicino l’avanzamento del progetto. È stata una missione importante: non solo per controllare i lavori realizzati, ma soprattutto per accompagnare le persone che dovranno prendersi cura dell’impianto e verificare i prossimi passi per portare l’acqua dove ancora non c’è.
A Makebuko è stato sistemato l’impianto dell’acqua: ora funziona meglio e in modo più affidabile, grazie a lavori di manutenzione e all’aggiunta di pannelli solari che lo alimentano.
Durante la missione abbiamo potuto verificare il funzionamento dell’impianto: oggi l’acqua è disponibile 24 ore su 24, per l’abbeveraggio degli animali, per l’irrigazione dei terreni e acqua potabile per la popolazione.
A Makebuko è iniziata anche la predisposizione dell’irrigazione a goccia: gli scavi e la posa delle tubazioni principali sono stati realizzati insieme ai membri della cooperativa, trasformando il lavoro in un’occasione concreta di formazione sul campo. Ora l’impianto è funzionante e sarà possibile avviare la coltivazione di ortaggi su almeno 9 delle 18 terrazze disponibili.
La missione ha raggiunto anche Musongati, dove è stato individuato il sito per un nuovo pozzo, che servirà i terreni dell’associazione AJUPE e le persone che vivono nella zona.
Qui, al momento, non ci sono pozzi né punti d’acqua pubblici.
La comunità sta collaborando con entusiasmo e aspetta l’inizio dei lavori, previsto prima delle piogge.

Perché un sistema idrico possa durare nel tempo, non basta costruirlo. È necessario che le persone che lo utilizzano possano conoscerlo, mantenerlo e prendersene cura.
Per questo, durante la missione, i membri del Comitato dell’acqua hanno partecipato a una formazione pratica sulla gestione quotidiana dell’impianto: dal controllo delle pompe alla verifica dei livelli dell’acqua, dalla manutenzione ordinaria alla segnalazione tempestiva di eventuali problemi. L’obiettivo è accompagnare il Comitato verso una gestione sempre più autonoma e responsabile di questa infrastruttura, essenziale per la cooperativa.
Portare acqua è portare una possibilità : di coltivare un campo, di dare da bere agli animali, di rendere più stabile il lavoro di una famiglia e di una comunità . A Makebuko l’acqua è tornata a scorrere; a Musongati si sta preparando il terreno perché possa arrivare.


24 ore su 24
è la disponibilità d’acqua raggiunta a Makebuko grazie al ripristino e potenziamento del sistema di pompaggio — pompa e tubazioni sostituite, nuovi pannelli solari, accumulo a batterie e regolazione automatica dei livelli nei serbatoi.

Il progetto continua ad avere bisogno di persone, realtà e organizzazioni che scelgano di accompagnarlo. Puoi sostenerci con una donazione oppure scegliere di diventare partner tecnico di Punto Missione, contribuendo in modo continuativo alla realizzazione e allo sviluppo degli interventi per l’accesso all’acqua.
Grazie a chi sceglie di restare accanto a Punto Missione e alle comunità che, insieme, stanno costruendo un accesso più stabile all’acqua, alla produzione e al futuro. È un cammino che richiede tempo, cura e risorse, e che possiamo continuare a percorrere insieme.
Un caro saluto,
Silvia Daminelli
Responsabile progettazione estera
Fondazione Punto Missione
P.S. Immaginate un campo finalmente irrigato, pronto a dare i suoi frutti. Immaginate una comunità che non deve più camminare chilometri per raggiungere un pozzo. A Makebuko, oggi, questa è già realtà ; a Musongati la stiamo costruendo insieme, un passo alla volta. Grazie per camminare con noi lungo questo percorso!
